Comunicati Stampa

Storico dei comunicati stampa

SANTA MESSA PER I DEFUNTI D’ISTRIA, FIUME E DALMAZIA

Santa Messa per i defunti d'Istria, di Fiume e della Dalmazia

Sabato 7 novembre 2015

 

L'Unione degli Istriani invita soci e simpatizzanti a commemorare i defunti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia, con una Messa in loro suffragio, officiata da Padre Luigi Moro, presso il rinnovato Tempio Nazionale Madre Maria e Regina Monte Grisa a Trieste, il giorno 7 novembre ore 18.00.

 

 

UNIONE DEGLI ISTRIANI

 

 

Venerdì il Vessillo della Libera Provincia dell’Istria a Mario Eichta

 

COMUNICATO STAMPA

Fu lui a far restaurare  il monumento dedicato agli internati giuliani del 1915 a Wagna, in Austria

Il Vessillo della Libera Provincia dell’Istria assegnato al Comm. Mario EICHTA

Verrà conferito venerdì 10 luglio, alle ore 16.30 durante la cerimonia pubblica a Palazzo Tonello

         Sarà il tenente degli Alpini in congedo, il comm. Mario Eichta a ricevere uno dei massimi riconoscimenti che l’Unione degli istriani conferisce alle personalità di spicco  che si siano distinte nel campo della ricerca e della pace.

                   Nell’occasione del centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra, la presidenza dell’Unione ha inteso assegnare all’illustre alpino e ricercatore, già insignito delle massime onorificenze della Repubblica Italiana e da quella d’Austria ed Ungheria, il prestigioso Vessillo della Libera Provincia dell’Istria.

                   “Un modo più che adeguato per riconoscere i grandi meriti di Mario Eichta” sostiene convinto il Presidente Massimiliano Lacota “il quale si è impegnato fin dagli anni Settanta per individuare, segnalare e rendere fruibili i numerosi luoghi di detenzione delle popolazioni civili evacuate durante il conflitto, come nel caso dell’ex campo di Wagna, nella Stiria, nei pressi del quale venne eretto un monumento in ricordo delle migliaia tra istriani, monfalconesi, ronchesi – moltissimi  anche sloveni  - colà deportati ed internati. Merita la gratitudine di tutti per la sua straordinaria opera ed il successo delle sue innumerevoli iniziative”.

Molto noto nell’ambito delle associazioni combattentistiche e d’arma e negli ambienti militari italiani ed austriaci di primo piano, Mario Eichta è nato a Merano nel 1941 da genitori trentini.

E’ stata proprio la sorte subita dal padre Luigi - sospettato durante la Grande Guerra di avere simpatie per il Regno d’Italia e nel contempo di tramare con la sua Associazione di lavoratori cattolici trentini, quindi di lingua italiana, contro l’Impero, venne accusato ingiustamente di spionaggio, arrestato il 26 maggio del 1915 e poi destinato nelle baracche del Campo di Internamento di Katzenau, attuale sobborgo di Linz, ed in seguito mandato al confino ad Hollabrunn, a nord di Vienna – a far nascere in lui fin dagli anni Settanta la passione per il ricordo delle vittime e dei perseguitati civili.

                  Uno dei meriti più grandi è quello di aver ideato ed istituito nel 1993, con l’allora sostegno dei Ministri degli Esteri italiano Emilio Colombo ed austriaco Alois Mock, gli annuali Incontri Internazionali Italo-Austriaci della Pace che da allora si svolgono ogni anno in Italia ed in Austria. L’ultimo, lo scorso 23 maggio 2015, ha avuto luogo a Genova, con la presenza del Governo italiano e delle massime autorità.    

UNIONE DEGLI ISTRIANI


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Comunicato Stampa: Commemorazione dei Caduti della Grande Guerra sul Monte San Michele

 

COMUNICATO STAMPA

Domenica prossima sul Monte San Michele l’Unione degli Istriani commemora i Caduti della Grande Guerra sul Monte San Michele

 

Lacota: “Ricordare ciò che accadde e coloro che morirono in un conflitto così tragico è dovere morale di ogni comunità e Sul San Michele avvennero fatti crudeli come l’utilizzo dei gas asfissianti che decimarono i militari italiani”

 

             Si svolgerà domenica 28 giugno, con inizio alle ore 10.30, la cerimonia di commemorazione dei caduti che in occasione del Centenario dell’entrata dell’Italia primo conflitto mondiale avrà luogo sul Monte San Michele.

                         La manifestazione, organizzata dall’ Unione degli istriani congiuntamente con le Associazioni dei Combattenti Carinziani,  si svolgerà in ricordo di tutti i caduti della Grande Guerra che combatterono sul San Michele, ovvero i soldati italiani che subirono anche il primo attacco a sorpresa con i gas asfissianti (il fatto accadde esattamente il 29 giugno 1916, quando da parte nemica vennero aperte circa 6000 bombole contenenti una miscela di cloro e fosgene, già distribuite alcuni giorni prima; i gas calarono sulle trincee della prima linea dell'XI Corpo d'Armata, occupate da battaglioni della 21ª e 22ª divisione, trovando i soldati italiani completamente impreparati e uccidendone a molte centinaia), quelli carinziani del K.u.k. Kärntner Infanterie Regiment Graf von Khevenhüller Nr. 7, e quelli ungheresi.

                         Alla Cerimonia prenderà parte anche una delegazione della Federazione Grigioverde delle associazioni combattentistiche e d’arma di Trieste, alcune di Gorizia e diverse autorità.

                         Dopo l’esecuzione egli Inni, verranno resi gli onori ai caduti sull’Area Sacra della “Cima 3”, con i saluti delle Autorità  dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici.

                         Il presidente Lacota sottolinea: “Ricordare in un periodo di pace tra le nazioni all’epoca belligeranti ciò che accadde e coloro che morirono in un conflitto così tragico è dovere morale di ogni comunità e cent’anni fa, sul San Michele, avvennero fatti crudeli come, ad esempio, l’utilizzo dei gas asfissianti che nel giro di poche ore decimarono diverse centinaia di militari italiani”

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Bandiere a lutto a Palazzo Tonello nel 70° dell'occupazione jugoslava di Trieste

UNIONE DEGLI ISTRIANI

LIBERA PROVINCIA DELL’ISTRIA IN ESILIO

Trieste,  30 aprile 2015

 

COMUNICATO STAMPA

 

Nel 70°anniversario della cruenta occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia

l’Unione degli Istriani dalle 18.00 di oggi esporrà le bandiere a lutto da Palazzo Tonello

 

Nella ricorrenza del 70° anniversario dell’occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia (1 maggio – 12 giugno 1945), l’Unione degli Istriani per omaggiare le migliaia di vittime della cruenta repressione slavo-comunista e della epurazione etnica, stasera a partire dalle ore 18.00 isserà a lutto le bandiere esposte sulle facciate della sede di Palazzo Tonello di piazza Goldoni.

Si tratta di un segno ulteriore per ricordare i lutti provocati da 42 giorni di follia omicida che nulla aveva a che fare con la libertà e la democrazia: fu un atto criminoso frutto della strategia dei comunisti italiani e jugoslavi di consegnare Trieste, Gorizia e buona parte del Friuli orientale a Tito, con la consapevolezza che si sarebbe consumata una carneficina a danno di migliaia di civilispiega il presidente Massimiliano Lacota “Ragione per  cui le bandiere a lutto rimarranno fino al 12 giugno, quando ritorneranno a garrire come prima”.

Rilanciando, ancora una volta, un appello che viene ripetuto dal 2005 all’amministrazione della città: L’occupazione jugoslava del maggio-giugno 1945 rimane per una larga parte dei triestini una pagina di storia ancora incredibilmente nascosta della città, nonostante siano passati settant’anni, e le colpe vanno attribuite innanzitutto alla politica localecontinua Lacota. E’ da anni che chiediamo l’intitolazione di una strada di Trieste al 12 giugno 1945, data che segnò l’allontanamento delle truppe titine dalla città e quindi la prima vera liberazione di Trieste dalle violenze del periodo della guerra. Quest’anno, finalmente, l’Amministrazione Cosolini ha deciso di fare un primo passo in questa direzione con l’inaugurazione di un monumento”.

 

   UNIONE DEGLI ISTRIANI

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Studenti della Capitale in visita a Padriciano

UNIONE DEGLI ISTRIANI

LIBERA PROVINCIA DELL’ISTRIA IN ESILIO

 

COMUNICATO STAMPA

27 aprile 2015

 

Oggi una Delegazione del Comune di Roma guidata dall’assessore Masini

in visita al Museo Centro Raccolta Profughi di Padriciano, assieme a 150 studenti selezionati di 30 scuole della Capitale

 

                     Sono stati accolti alle ore 15.00 nel Museo di Carattere Nazionale “Centro Raccolta Profughi” di Padriciano i 150 alunni di 30 scuole superiori di Roma che hanno fatto visita oggi a Trieste nell’ambito di un progetto realizzato dal Comune capitolino finalizzato alla diffusione della conoscenza della storia del Confine orientale italiano.

                     Gli studenti ed i rispettivi insegnanti sono stati accompagnati in questo viaggio dall’Assessore alla scuola, università, politiche della memoria, sport, politiche della qualità della vita e partecipazione attiva dei cittadini di Roma Capitale, Paolo Masini. Ad accoglierli il presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota ed il Vicepresidente della Provincia di Trieste Igor Dolenc, il quale in particolare, nel suo breve intervento di saluto, ha sottolineato l’importanza dei viaggi del ricordo sul confine orientale e le visite nei luoghi simbolo dell’esodo come il Museo del Centro Raccolta Profughi di Padriciano.

                     I ragazzi hanno visitato i padiglioni del museo ed assistito alla spiegazione delle guide ed ai racconti di alcune testimonianze. A conclusione della visita è stato proiettato un filmato di carattere storico.

UNIONE DEGLI ISTRIANI

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