Comunicati Stampa

Storico dei comunicati stampa

Presentazione del Premio Histria Terra 2013 a Nidia Cernecca

UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL’ISTRIA IN ESILIO

INVITO A CONFERENZA STAMPA
22 febbraio 2013


Presentazione del Premio Histria Terra 2013 a Nidia Cernecca


Si invitano i signori giornalisti a prender parte alla conferenza stampa convocata dal presidente Massimiliano Lacota a Palazzo Tonello (via Pellico 2, Trieste) venerdì 22 febbraio 2013, alle ore 10.30, per presentare il Premio Histria Terra 2013, cerimonia che avrà luogo, alla presenza delle autorità, giovedì 28 febbraio 2013, alle ore 16.30, presso la Sala Maggiore di Palazzo Tonello, sede dell’Unione degli Istriani, a Trieste.
A presentare domani i contenuti ed il programma dell’evento, giunto oramai alla sesta edizione, sarà lo stesso presidente Lacota, che spiegherà le motivazioni del riconoscimento a Nidia Cerecca: per ”il costante impegno profuso nelle scuole a testimonianza della tragedia Istriana conclusasi con l’Esodo ed il coraggio di denunciare i colpevoli della barbara morte del padre”, dando il via al noto “processo delle Foibe”.

UNIONE DEGLI ISTRIANI

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Indegno commemorare il Giorno del Ricordo al Quirinale

UNIONE DEGLI ISTRIANI

LIBERA PROVINCIA DELL’ISTRIA IN ESILIO

 

COMUNICATO STAMPA

Trieste, 10 febbraio 2013

Indegno commemorare il Giorno del Ricordo al Quirinale

Il presidente dell'Unione degli Istriani commenta negativamente la cerimonia ufficiale che avrà luogo domani al Quirinale con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

 

In occasione del Giorno del Ricordo, il presidente dell'Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, commenta negativamente la cerimonia ufficiale che avrà luogo domani al Quirinale con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

"Per l'Unione degli Istriani, la maggiore associazione di esuli italiani dall'Istria per numero di associati, è offensivo ed indegno che domani il Presidente della Repubblica celebri al Quirinale il Giorno del Ricordo, nella responsabile consapevolezza che nella stessa prestigiosa sede di rappresentanza, nel 1969, il maresciallo Tito e diversi gerarchi a lui fedeli, responsabili diretti dei massacri compiuti a danni degli Istriani, dei Fiumani e dei Dalmati durante e dopo la seconda guerra mondiale, furono insigniti della massima onorificenza dello Stato italiano" ha dichiarato oggi Lacota.

"È una situazione inaccettabile, che getta discredito totale sul nostro Paese e sulle sue Istituzioni" ha concluso Lacota.

L'Unione degli Istriani non partecipa da anni alle celebrazioni del Giorno del Ricordo al Quirinale, e precisamente da quando venne scoperto qualche tempo fa che decine di dirigenti comunisti slavi al governo negli anni 60 della Jugoslavia e fedeli collaboratori di Tito furono decorati dall'allora presidente italiano Saragat.

Finora le richieste di revoca della onorificenza a Tito sono rimaste senza risposta, ragione per cui centinaia di figli e nipoti di vittime delle Foibe hanno deciso di non chiedere la medaglia commemorativa prevista dalla Legge istitutiva del Giorno del Ricordo (Legge 92/04).

                                                                                                                                  UNIONE DEGLI ISTRIANI

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L'Ungheria commemora i tedeschi espulsi

UNIONE DEGLI ISTRIANI

LIBERA PROVINCIA DELL’ISTRIA IN ESILIO

 

COMUNICATO STAMPA

Trieste, 25 gennaio 2013

Il Parlamento ungherese approva la legge che istituisce il Giorno del Ricordo in memoria dei tedeschi civili espulsi dopo il 1945: si celebrerà ogni 19 gennaio.

Lacota: “Un esempio efficace e tangibile di riconoscimento della verità storica che dovrebbe essere di esempio anche per Slovenia e Croazia, responsabili di aver cacciato gli Italiani”.

 

                            Alcune migliaia in fuga davanti all’avanzata dell’Armata Rossa tra la fine del 1944 e la primavera del 1945; oltre 200.000 verranno espulsi – trasportati a centinaia alla volta su carri bestiame in treni “organizzati” dalle autorità comuniste magiare – a partire dal 19 gennaio 1946, data della partenza del primo convoglio dalla stazione meridionale di Budapest.

                            Questo il tragico destino della minoranza tedesca che si stabilì in diverse fasi dal Medioevo fino alla prima metà del ‘700, nei territori dell’allora Regno di Ungheria (dove, prima della Grande Guerra, aveva raggiunto il numero di  un milione e mezzo di persone): commercianti, minatori, artigiani, ma anche prestigiose famiglie che erano entrate a far parte della ricca borghesia austro-ungarica, vennero privati dei diritti civili e allontanati in massa. Senza contare le esecuzioni sommarie, durante le fasi finali del secondo conflitto mondiale, di decine di migliaia di civili, con l’accusa collettiva di essere “collaborazionisti” di Hitler.

                            Su proposta del Governo Orbàn, il parlamento ungherese lo scorso 11 dicembre ha approvato praticamente all’unanimità (con diverse astensioni, ma senza voti contrari, a differenza di quanto avvenuto in Italia durante il voto per l’istituzione del 10 Febbraio!) la legge che istituisce il Giorno del Ricordo dell’espulsione dei tedeschi etnici dall’Ungheria.

                            A partire dallo scorso 19 gennaio, data del primo trasporto ferroviario, si celebrerà ogni anno tale ricorrenza, in ricordo di questa tragedia, comune alla maggior parte dei paesi dell’ex blocco comunista.

                            “Si tratta di un fatto decisamente positivo, un riconoscimento tangibile della verità storica che rende onore all’Ungheria, dopo decenni di silenzi ed amnesie” ha commentato il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, che anche in qualità di Segretario generale dell’Unione Europea degli Esuli e degli Espulsi (UESE) aveva seguito da Bruxelles l’evolversi di questa iniziativa.

                            “Ora è auspicabile” spiega Lacota “che tale esempio possa contagiare positivamente anche i parlamenti di Lubiana e Zagabria, che con analoghi provvedimenti dovrebbero riconoscere le chiare responsabilità di Slovenia e Croazia, quali stati successori della Jugoslavia per i territori di competenza, nella cacciata di 350 mila italiani”.

                            “Solo con atto del parlamento croato e sloveno” conclude Lacota “gli esuli istriani, fiumani e  dalmati potranno dire di aver realmente ottenuto il riconoscimento dal punto di vista morale del torto subito”.

 

                                UNIONE DEGLI ISTRIANI

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Massimiliano Lacota riconfermato leader dell’Unione degli Istriani

UNIONE DEGLI ISTRIANI

LIBERA PROVINCIA DELL'ISTRIA IN ESILIO

 

COMUNICATO STAMPA
Trieste, 24 gennaio 2013


Massimiliano Lacota riconfermato leader dell’Unione degli Istriani


Rinnovati con voto plebiscitario dall’Assemblea Generale della principale organizzazione degli esuli a Trieste gli organi sociali per il prossimo quadriennio 2013-2017


L’Assemblea Generale dell’Unione degli Istriani si è riunita il 23 gennaio a Palazzo Tonello, storica sede triestina della principale organizzazione degli esuli, ed ha proceduto al rinnovo degli organi sociali per il prossimo quadriennio 2013-2017.
Con voto plebiscitario e con l’astensione degli interessati, sono stati eletti i seguenti membri del Consiglio Direttivo: Massimiliano Lacota (presidente), Enrico Neami (vicepresidente vicario), Nelia Verginella (vicepresidente), Francesco Balestier, Anita Derin, Guido Luca Brunello, Enrico Brandmayr e Romano Manzutto.

Nel Collegio dei Sindaci sono stati eletti i seguenti revisori: Giovanni Pugliese (presidente), Tullio Parenzan, Luigi Fava, Adriana Marzini (supplente) ed Adriano Casalini (supplente); per il Collegio dei Probiviri sono invece stati eletti: Beniamino Moscarda (presidente), Mario Zangrando, Armando Gelletti, Lauro Pontevivo (supplente) e Mario Trippari (supplente).

L’Assemblea ha inoltre dato piena conferma alla linea di politica associativa di continuità nella coerenza che già ha contraddistinto la presidenza Lacota sia nei rapporti con le associazioni consorelle del complesso mondo giuliano-dalmata, che nei confronti del governo italiano e nell’ambito dei più ampi rapporti internazionali e diplomatici.

Unione degli Istriani


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Domani l'Unione degli Istriani commemora, con la presentazione inedita della sua storia e vita familiare, il 70° anniversario del sacrificio della M.O.V.M.A.M. Tenente di Vascello Licio Visintini.

UNIONE DEGLI ISTRIANI

LIBERA PROVINCIA DELL'ISTRIA IN ESILIO

 

COMUNICATO STAMPA

12 dicembre 2012

 

Domani l'Unione degli Istriani commemora,

con la presentazione inedita della sua storia e vita familiare,

il 70 anniversario del sacrificio della M.O.V.M.A.M.

Tenente di Vascello Licio Visintini.

 

Alla presenza di alti rappresentanti della Marina Militare, che giungeranno appositamente da Roma, con la partecipazione di una rappresentanza del Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei" della Marina Militare Italiana, del Comandante del 2 Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana di stanza all'Aeroporto Militare "Mario Visintini" di Rivolto e di una rappresentanza dei piloti militari del 4 Stormo Caccia Intercettori di Grosseto, l'Unione degli Istriani ricorderà, nella ricorrenza del settantesimo anniversario del suo sacrificio avvenuto nel dicembre 1942 nel corso di un'ardita azione subacquea contro la base navale di Gibilterra, la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria Tenente di Vascello Licio Visintini, originario di Parenzo.

Nell'occasione verrà presentato un primo volume "I Fratelli Visintini, due Selle d'Oro sopra Parenzo", cui seguiranno ulteriori pubblicazioni di approfondimento, frutto degli studi sui documenti e le fotografie d'epoca della "Collezione Visintini", archivio privato donato alla fine degli anni '80 dalla signora Maria Montella Visintini, vedova della Medaglia d'Oro, alla Famiglia Parentina dell'Unione degli Istriani e oggi conservato in seno all'Archivio Storico della medesima Unione.

Domani nella sede di Palazzo Tonello, verranno per la prima volta esposti alcuni cimeli appartenuti ai Fratelli Visintini, tra cui la bussola subacquea da polso (allora gioiello tecnologico della nostra Marina) di Licio, ed alcuni reperti del relitto del caccia CR42 di Mario Visintini, fratello di Licio, asso della Regia Aeronautica caduto in Africa Orientale nel 1941, Medaglia d'Oro alla Memoria.

UNIONE DEGLI ISTRIANI

 


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