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Festa dell’Amicizia: Domenica 7 luglio grande manifestazione transfrontaliera a Tarvisio

COMUNICATO STAMPA

Trieste, 04 luglio 2013

 

Festa dell’Amicizia: Domenica 7 luglio grande manifestazione transfrontaliera a Tarvisio

Istriani e Carinziani festeggeranno i cinque anni di paternariato.

I due popoli accomunati anche dalle tragiche vicende del Novecento

 

Il Presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, ha presentato stamani presso la sede di Palazzo Tonello a Trieste il programma della manifestazione transfrontaliera internazionale “Festa dell’Amicizia”, organizzata dall’Unione degli Istriani e dal Kärntner Abwehrkämpferbund con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Tarvisio nella giornata di domenica 7 luglio nel capoluogo della Valcanale.

 

L’evento, ormai giunto alla sua terza edizione (si era tenuto con successo a Trieste nel 2011, a Eberdorf, Carinzia, nel 2012, cui si riferisce la foto), avrà luogo a Tarvisio in Piazza dell’Unità d’Italia e prevede esibizioni di gruppi folcloristici italiani ed austriaci in costume tradizionale, l’intervento del gruppo sbandieratori della città di Klagenfurt, i concerti della Banda Refolo di Trieste e dell’Haimburger Musikverein dalla Carinzia, l’originale cerimonia di apertura augurale del barile di birra e la sfilata dei gruppi istriani ed austriaci per le vie del centro della città.  Al termine tutti i presenti potranno prendere parte alle degustazioni gratuite di prodotti tipici italiani ed austriaci.

La manifestazione si svolge quest’anno in occasione del quinto anniversario del gemellaggio tra gli esuli dell’Unione degli Istriani ed i carinziani del Kärntner Abwehrkämpferbund (Lega dei Combattenti Carinziani), siglato a Trieste e Klagenfurt nel 2008 nel segno della comune lotta dei due popoli per la libertà e l’autodeterminazione nel corso del Novecento.

Alla fine del primo conflitto mondiale la questione carinziana e la questione adriatica si conclusero positivamente grazie ad un episodio comune, vincolante per gli austriaci e determinante per gli italiani. Nel 1918, come noto, l’intera Carinzia meridionale venne occupata a fini annessionistici dalle milizie del Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni e, per quasi due anni, i carinziani appena rientrati dai fronti di guerra imbracciarono nuovamente le armi per difendere la popolazione dai soprusi degli occupatori e per restituire il territorio all’Austria. Il plebiscito che venne concesso ai Carinziani dopo ventitré mesi di lotta nell’ottobre 1920 è un evento che, ad oggi, la storiografia ufficiale ha erroneamente sottovalutato, poiché non solo consentì alla popolazione della regione, sia di lingua tedesca che di lingua slovena, di votare compattamente per l’Austria, ma influenzò in modo inequivocabile lo scenario geopolitico europeo tanto da indurre il Regno jugoslavo ad accettare la sigla del Trattato di Rapallo – l’accordo bilaterale del 10 novembre 1920 tra Regno d’Italia e Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni che definì, ad esclusione di Fiume, i confini della Venezia Giulia tra le due guerre mondiali – nel timore che le grandi potenze concedessero anche in Istria un simile plebiscito, il cui esito sarebbe stato parimenti disastroso per le mire espansionistiche slave.

Vanno anche ricordati i fatti della seconda guerra mondiale, quando Trieste, Gorizia e Klagenfurt vennero occupate dall’Esercito Popolare di Liberazione Jugoslavo e dai partigiani di Tito nel maggio 1945: così come in 40 giorni le stragi partigiane lasciarono migliaia di morti nei due capoluoghi giuliani, di cui diverse centinaia gli infoibati sul Carso, in quasi 20 giorni di occupazione in Carinzia vennero arrestati, incarcerati e giustiziati sommariamente altrettante centinaia di civili e militari che furono poi fatti sparire nelle fosse comuni delle Caravanche.

Il programma ufficiale, oltre agli interventi augurali dei rappresentanti delle organizzazioni gemellate italiane ed austriache, prevede anche l’intervento del Sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni - il quale assieme al presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini aveva presentato ufficialmente il programma della manifestazione a Palazzo Belgrado lo scorso 21 giugno - del Presidente del Consiglio Josef Lobnig e dell’assessore alla cultura Christian Ragger del Land di Carinzia.

Prima della cerimonia avranno luogo delle deposizioni congiunte di corone in memoria di tutti i Caduti delle due guerre mondiali ed ai Martiri di Malga Bala.

Da Trieste sono stati organizzati diversi pullman, oltre a tanti simpatizzanti che raggiungeranno Tarvisio autonomamente, e dall’Austria è già prevista la partecipazione di varie centinaia di persone.

 

            UNIONE DEGLI ISTRIANI

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Conferenza Stampa: presentazione della Festa dell'Amicizia

INVITO A CONFERENZA STAMPA
Udine, 21 giugno 2013


La Provincia di Udine, il Comune di Tarvisio e l’organizzazione “Unione degli Istriani - Libera provincia dell’Istria in esilio”, sono lieti di invitare la S.V. alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Festa dell’amicizia - Fest der Freundschaft”.
Questo importante evento culturale, folkloristico ed enogastronomico, che si terrà il giorno 07 luglio p.v. a Tarvisio, coinvolge la Kärntner Abwehrkämpferbund e festeggia, quest’anno, il quinto anniversario dell’atto di gemellaggio tra questo ente carinziano e l’ente triestino “Unione degli Istriani”, proponendo una giornata dedicata alla condivisione e alla socializzazione, ma soprattutto al ricordo dei momenti dolorosi che hanno investito anche le nostre Terre, con discriminazioni e trasferimenti forzosi di popolazione durante il primo conflitto mondiale.
La conferenza stampa in oggetto si terrà il giorno


Venerdì 21 giugno 2013
alle ore 11.30
presso la Sala Giunta della Provincia di Udine
Palazzo Belgrado- Piazza Patriarcato 03

In considerazione della valenza della manifestazione e del profondo significato di riconciliazione e pacifica coesistenza tra i popoli che essa porta con sé, confidiamo nella Sua partecipazione.

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Conferenza Stampa: commemorazione delle vittime italiane presso la fortezza di Škofja Loka

INVITO A CONFERENZA STAMPA

Trieste, 03 giugno 2013

 

Commemorazione delle vittime italiane della fortezza di Škofja Loka (Slovenia)

Si invitano i signori giornalisti a prender parte alla conferenza stampa  convocata dal Presidente Massimiliano Lacota, che avrà luogo, lunedì 03 giugno 2013 alle ore 10.30, presso la sede di via Silvio Pellico 2 a Trieste, per presentare il programma della Commemorazione organizzata dall’Unione degli Istriani per ricordare le vittime civili e militari detenute, torturate e giustiziate nella fortezza di Škofja Loka.

Come già avvenuto negli anni passati con i pellegrinaggi a Roditi (2008), Golobivnica (2009), Gargaro e Ternova della Selva (2010), Foiba “Idrijski Log” di Montenero d’Idria (2011), ex campo di concentramento di Borovnica (2012), si rinnova quindi la tradizionale visita oltre confine da parte di Esuli istriani presso i luoghi dove nel 1945, a guerra terminata, vennero trucidati diverse centinaia di civili italiani.

La cerimonia avrà luogo alla fortezza di Škofja Loka sabato 08 giugno con inizio alle ore 10.15.

 

                                                                                             UNIONE DEGLI ISTRIANI


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Viaggio sociale in Transilvania: in scadenza le iscrizioni

COMUNICATO STAMPA
21 marzo 2013

IN SCADENZA LE ISCRIZIONI AL VIAGGIO SOCIALE IN TRANSILVANIA,
ALLA SCOPERTA DELLE DIVERSITÁ ETNICHE E CULTURALI DELL'EUROPA
dal 25 maggio al 1 giugno 2013


A partire da quest'anno l' Unione degli Istriani intende avviare un percorso di approfondimento delle vicende secolari che hanno interessato il Vecchio Continente, attraverso l'organizzazione di viaggi ed escursioni a tema rivolti ai soci ed ai simpatizzanti dell'Associazione.
Scopo principale è quello di far conoscere la straordinaria ricchezza culturale di antiche Regioni storiche dell'Europa, interessate durante e dopo la seconda guerra mondiale da fenomeni di spostamento di popolazioni a seguito di pulizie etniche ed espulsioni, ed oggi ancora popolate da antichi gruppi etnici e popolazioni che hanno mantenuto straordinarie tradizioni, usi e costumi.
Il viaggio in Transilvania, che l’Unione degli Istriani propone dal 25 maggio al 1 giugno 2013, costituisce una occasione preziosa per visitare un territorio davvero straordinario e particolare, di conoscerne la vera storia - quella che, in sostanza, le comuni guide turistiche oppure le enciclopedie e le riviste del settore non rivelano - e di scoprirne ed apprezzarne la diversità etnica che lo
caratterizza.
Attraversare nel periodo più bello dell'anno Regioni storiche ai più sconosciute come la Pannonia, il Banato, l'Oltenia, la Valacchia, la Crisciana, giungendo a sfiorare la Dobrugia e la Bucovina, e imparare a conoscere usi e costumi di antiche popolazioni come i Siculi oppure i Sassoni di Transilvania, sarà per tutti un'esperienza particolare che stimolerà in ciascun partecipante la curiosità e lo porterà ad approfondire ulteriormente la storia di queste terre.

Le iscrizioni scadono a fine mese.

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Il Premio Histria Terra a Nidia Cernecca

UNIONE DEGLI ISTRIANI

LIBERA PROVINCIA DELL'ISTRIA IN ESILIO

COMUNICATO STAMPA
26 febbraio 2011



Il premio Histria Terra 2013 a Nidia Cernecca

Giovedì 28 febbraio alle ore 16.30, a Palazzo Tonello, il conferimento del riconoscimento


Sarà conferito giovedì 28 febbraio con una cerimonia alla presenza delle massime autorità civili e religiose cittadine nella Sala Maggiore di Palazzo Tonello, sede dell’Unione degli Istriani, il Premio HISTRIA TERRA, edizione 2013. Il prestigioso riconoscimento, giunto ormai alla sua sesta edizione, è stato quest’anno assegnato all’unanimità dal comitato promotore - presieduto dall’arch. Gianna Duda Marinelli - a Nidia CERNECCA, per “il costante impegno profuso nelle scuole a testimonianza della tragedia Istriana conclusasi con l’Esodo ed il coraggio di denunciare i colpevoli della barbara morte del padre”.
Come noto, il padre dell’insignita, Giuseppe Cernecca, originario di Gimino, venne assassinato in Istria in data imprecisata a fine guerra e, dopo atroci torture, venne decapitato ed i partigiani presero a calci la sua testa dopo averne strappato i denti d’oro. Nella seconda metà degli anni ’90, Nidia Cernecca, ebbe la forza ed il coraggio, nell’assoluto abbandono anche da parte delle associazioni degli esuli di allora, di denunciare alla magistratura i responsabili delle atrocità subite dal padre, dando così il via al cosiddetto “processo delle Foibe”, che vide imputati i partigiani titini Oskar Piskulic, Ivan Motika e, tra gli altri, Avijanka Margitic.
Nelle precedenti edizioni del Premio, sono stati insigniti Aldo Cherini (2008), Luigi Papo (2009), Claudio Antonelli e Sergio Valentini (2010), mons. Antonio Dessanti (2011), Giuseppe Cuscito (2012).


UNIONE DEGLI ISTRIANI

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