Comunicato Stampa: Commemorazione dei Caduti della Grande Guerra sul Monte San Michele

 

COMUNICATO STAMPA

Domenica prossima sul Monte San Michele l’Unione degli Istriani commemora i Caduti della Grande Guerra sul Monte San Michele

 

Lacota: “Ricordare ciò che accadde e coloro che morirono in un conflitto così tragico è dovere morale di ogni comunità e Sul San Michele avvennero fatti crudeli come l’utilizzo dei gas asfissianti che decimarono i militari italiani”

 

             Si svolgerà domenica 28 giugno, con inizio alle ore 10.30, la cerimonia di commemorazione dei caduti che in occasione del Centenario dell’entrata dell’Italia primo conflitto mondiale avrà luogo sul Monte San Michele.

                         La manifestazione, organizzata dall’ Unione degli istriani congiuntamente con le Associazioni dei Combattenti Carinziani,  si svolgerà in ricordo di tutti i caduti della Grande Guerra che combatterono sul San Michele, ovvero i soldati italiani che subirono anche il primo attacco a sorpresa con i gas asfissianti (il fatto accadde esattamente il 29 giugno 1916, quando da parte nemica vennero aperte circa 6000 bombole contenenti una miscela di cloro e fosgene, già distribuite alcuni giorni prima; i gas calarono sulle trincee della prima linea dell'XI Corpo d'Armata, occupate da battaglioni della 21ª e 22ª divisione, trovando i soldati italiani completamente impreparati e uccidendone a molte centinaia), quelli carinziani del K.u.k. Kärntner Infanterie Regiment Graf von Khevenhüller Nr. 7, e quelli ungheresi.

                         Alla Cerimonia prenderà parte anche una delegazione della Federazione Grigioverde delle associazioni combattentistiche e d’arma di Trieste, alcune di Gorizia e diverse autorità.

                         Dopo l’esecuzione egli Inni, verranno resi gli onori ai caduti sull’Area Sacra della “Cima 3”, con i saluti delle Autorità  dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici.

                         Il presidente Lacota sottolinea: “Ricordare in un periodo di pace tra le nazioni all’epoca belligeranti ciò che accadde e coloro che morirono in un conflitto così tragico è dovere morale di ogni comunità e cent’anni fa, sul San Michele, avvennero fatti crudeli come, ad esempio, l’utilizzo dei gas asfissianti che nel giro di poche ore decimarono diverse centinaia di militari italiani”

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