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COMUNICATO STAMPA

 

NO A STRUMENTALIZZAZIONI E POLEMICHE SU UNA NORMA CHE VA APPLICATA

Rilevati anche casi sporadici di riconoscimenti anche in assenza di finanziamenti

L'Unione degli Istriani interviene dopo le polemiche degli ultimi dieci giorni che hanno visto protagonisti - loro malgrado - gli esuli istriani, fiumani e dalmati residenti in Friuli Venezia Giulia (e non soltanto a Trieste!).

«Finora, sulla questione, sono intervenuti diversi esponenti politici ed alcuni funzionari pubblici lautamente stipendiati» commenta il presidente Massimiliano Lacota «ma mi pare più che opportuno far sapere che l'Associazione di gran lunga più rappresentativa su questo territorio, cioè l'Unione degli Istriani, non è certamente stata a guardare attendendo di leggere sulle pagine della stampa locale i quotidiani, antipatici rimpalli di responsabilità tra Enti pubblici che, comunque, sono tra i primi responsabili di una palesemente lacunosa informazione fornita agli utenti del trasporto pubblico regionale».

«Ho personalmente convocato i consulenti legali dell'Associazione, con i quali è stato appurato che la norma contenuta nella legge del 2007, per essere correttamente applicata, doveva essere però finanziata: cosa che non è mai avvenuta, purtroppo nemmeno con la Giunta Tondo» spiega Lacota. «Inoltre, è stato rilevato come alcuni associati presentatisi agli uffici della Segreteria di Palazzo Tonello nei giorni scorsi, abbiano comunque ottenuto ripetutamente gli sconti previsti, nonostante la mancanza di appositi finanziamenti».

Ecco perché è stata sempre l'Unione degli Istriani a sollecitare la Presidenza della Regione affinché si arrivasse in tempi rapidi ad un esame congiunto della situazione ed a fare semplicemente chiarezza.

«Sono grato alla Presidente Serracchiani per aver convocato anche le altre associazioni di rappresentanza, al fine di dare corso all'applicazione della norma finora disattesa, ponendo fine a polemiche strumentali e dispute tra Enti che non hanno alcuna ragione di esistere» conclude Lacota.

UNIONE DEGLI ISTRIANI