Attività Istituzionali

Tradizionale Scambio di Auguri di Natale a palazzo Tonello

 

Ha avuto luogo venerdì 20 dicembre presso la Sede di Palazzo Tonello il tradizionale Scambio di Auguri natalizio dell'Unione degli Istriani.

Alla cerimonia sono intervenuti, oltre ad un folto numero di associati e simpatizzanti e rappresentanti del Kärntner Abwehrkämpferbund, l'Assessore comunale Antonella Grim, in rappresentanza del Sindaco di Trieste, l'Assessore Mariella Magistri de Francesco in rappresentanza della Provincia di Trieste e l'Assessore Gianni Torrenti in rappresentanza della regione Friuli Venezia Giulia. Il canonico Don Furio Gauss ha portato il saluto del Vescovo di Trieste, Mons. Giampaolo Crepaldi.

La serata è stata allietata dall'esibizione del Quartetto d'Archi del Conservatorio "G. Tartini" di Trieste, che ha eseguito brani di Mozart, Haydn e Mendelssohn.

Nel corso della serata sono stati insigniti di un riconoscimento in virtù della loro indefessa attività a favore dell'Unione i soci benemeriti Antonio Maier da Cittanova, Graziano Cherti da Grisignana e Giovanni Rinaldi da Portole.

La Presidenza, il Comitato di Presidenza e l'Unione degli Istriani tutta augurano agli esuli ovunque dispersi un Sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.

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67° Anniversario del martirio del Beato Francesco Bonifacio: le foto

E' stato commemorato lo scorso 11 settembre a Trieste il Martirio del Beato Francesco Bonifacio, sacerdote ucciso "in odium fidei" dai partigiani jugoslavi nei pressi di Grisignana, in Istria, nel 1946.


La cerimonia, svoltasi alla presenza delle autorità e dei congiunti del Beato Francesco Bonifacio, ha visto la deposizione di una corona d'alloro presso il Largo cittadino a lui dedicato.

E' seguito un breve intervento del Presidente dell'Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, che ha ricordato il luminoso esempio di fede e di carità che fu per le sue genti Don Francesco Bonifacio. Infine, mons. Giuseppe Rocco, l'ultima persona ad averlo veduto in vita, ha invitato i presenti ad unirsi in preghiera.

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Ricordata a Trieste la Strage di Vergarolla

 

E' stato commemorato nella serata di domenica il il 67° anniversario della Strage di Vergarolla, avvenuta domenica 18 agosto 1946 nell'omonima spiaggia nei pressi di Pola per mano jugoslava, quando ancora il destino della città, terminata la Seconda Guerra Mondiale, era incerto.

La Cerimonia indetta dalla Famiglia Polesana e dalla Federazione Grigioverde sul Colle di San Giusto, ove sorge il Monumento alle Vittime dell'eccidio, ha visto la deposizione di una corona alla presenza del Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini,  delle rappresentanze delle Forze Armate e di Polizia, degli esponenti dell'Unione degli Istriani, della Lega Nazionale, del Libero Comune di Pola in Esilio e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.

Nel corso della commemorazione sono stati letti i nomi delle vittime accerate della strage, incisi sulla lapide, tra le quali si annoverano intere famiglie e numerosi bambini in tenera età, riuniti quel giorno sulla spiaggia per assistere ad un'importante manifestazione di sport acquatici. Il Generale Riccardo Basile, nel corso della sua breve allocuzione, ha stigmatizzato il fatto che la memoria della strage sia stata a lungo occultata ed i responsabili, pur noti, sono morti impuniti. Ha inoltre deprecato il comportamento di taluni che ancora oggi giustificano o discorcono i fatti avvenuti a Vergarolla per infima strumentalizzazione politica.

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Festa dell'Amicizia 2013: le foto

Si è svolta domenica 7 luglio a Tarvisio la manifestazione transfrontaliera internazionale “Festa dell’Amicizia - Fest der Freundschaft”, organizzata dall’Unione degli Istriani e dal Kärntner Abwehrkämpferbund con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Tarvisio.

L’evento, ormai giunto alla sua terza edizione (si era tenuto con successo a Trieste nel 2011, a Eberdorf, Carinzia, nel 2012) ha suggellato quest'anno la ricorrenza del quinto anniversario del gemellaggio tra gli esuli dell’Unione degli Istriani ed i carinziani del Kärntner Abwehrkämpferbund (Lega dei Combattenti Carinziani), siglato a Trieste e Klagenfurt nel 2008 nel segno della comune lotta dei due popoli per la libertà e l’autodeterminazione nel corso del Novecento.

Circa un migliaio le persone che hanno preso parte alla giornata di festa, tra triestini e carinziani giunti appositamente in pullman e numerosi turisti e tarvisiani.

Il programma si è aperto con lo sfilamento in corteo delle rappresentanze delle due associazioni e dei rispettivi labari e bandiere, aperto dalle autorità, con in testa il sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni, e accompagnato dai complessi musicali Banda Refolo Città di Trieste e Haimburger Musikverein.

Il corteo dunque è confluito in Piazza Unità, ed una delegazione si è recata a rendere omaggio ai Caduti Tarvisiani del I e II conflitto mondiale ed ai Carabinieri vittime dell'eccidio slavo di Malga Bala.

La manifestazione è proseguita in Piazza dell’Unità d’Italia con le esibizioni di gruppi folcloristici italiani ed austriaci in costume tradizionale, l’intervento del gruppo sbandieratori della città di Klagenfurt, i concerti della Banda Refolo di Trieste e dell’Haimburger Musikverein dalla Carinzia, l’originale cerimonia di apertura augurale del barile di birra e la degustazioni di prodotti tipici italiani ed austriaci.

Il Presidente dell'Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, in un tratto del suo discorso ha salutato con favore "politiche serie e coraggiose" per favorire la cooperazione e la convivenza nei territori mistilingui della Carinzia e della Venezia Giulia, purché basate "su un senso di responsabilità e consapevolezza e di rispetto delle tradizioni" e sul riconoscimento delle dolorose vicende storiche patite dagli abitanti di queste regioni, affinché dalla loro memoria possa fiorire una pace vera e duratura.

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68° Anniversario della Liberazione di Trieste dall'occupazione jugoslava: le foto

 

 

 

Ricorreva lo scorso 12 giugno il 68° Anniversario della Liberazione di Trieste dall'occupazione jugoslava, ricorrenza che l'Unione degli Istriani e la Lega Nazionale hanno celebrato, come di consueto, con una deposizione di corone nei luoghi simbolo della violenza dei 42 giorni di occupazione titina: il Famedio della Questura di Trieste, il Monumento alle Vittime delle Foibe nel Parco della Rimembranza, il Monumento ai Caduti per Trieste italiana sul colle di San Giusto e la Scuola Allievi Agenti di P.S. di San Giovanni, che fu adibita a carcere dall'occupante jugoslavo.

Alla cerimonia erano presenti numerosi esuli aderenti alle Famiglie dell'Unione degli Istriani con i propri labari e le Associazioni combattentistiche e d'Arma. Tra le autorità civili hanno partecipato l'assessore Grim per il Comune di Trieste e l'assessore Tarlao per la Provincia di Trieste, mentre la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Serracchiani, ha fatto pervenire un messaggio di saluto, essendo impossibilitata a partecipare. Per le autorità militari erano presenti il Gen. Pellegatti, Comandante Militare Esercito della regione FVG, ed il Col. Andreani, comandante il Reggimento Piemonte Cavalleria.

Il Presidente dell'Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, nella sua allocuzione, ha ricordato i tragici fatti che seguirono l'insurrezione del 30 aprile 1945 contro i tedeschi, repressa il giorno seguente dalle truppe jugoslave entrate in città con l'appoggio delle formazioni partigiane dei comunisti italiani. Ha dunque rinnovato la memoria delle violenze e delle uccisioni che si susseguirono fino al 12 giugno 1945 e sulle quali non è stata fatta ancora piena luce,  auspicando infine che l'amministrazione comunale voglia elevare a solennità civile tale data, che meriterebbe di essere ricordata dall'intitolazione di una via  o di un parco cittadino.

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