70° Anniversario della Liberazione di Trieste: le foto

 Ricorreva il 12 giugno il 70esimo anniversario della fine dell'occupazione titina del capoluogo giuliano, e con essa di uno dei periodi più bui della storia cittadina. L'Unione degli Istriani ed il Comune di Trieste, assieme alla Lega Nazionale, hanno commemorato l'importante data con lo scoprimento di un monumento nel Parco della Rimembranza e la deposizione di corone in altri luoghi simbolo.

Si è svolta il 12 giugno la cerimonia organizzata dall’Unione degli Istriani e dal Comune di Trieste per commemorare il 70° anniversario della fine dell’occupazione jugoslava di Trieste (1 maggio - 12 giugno 1945). 

Alla presenza del Sindaco di Trieste Roberto Cosolini, della Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, del Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop e di altre autorità civili, militari e religiose, la cerimonia ha vuto apice nella scopertura di una targa in ricordo della fine dell'occupazione jugoslava presso il Parco della Rimembranza.

In precedenza, assieme alla Lega nazionale e con la partecipazione delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, si sono tenuti dei momenti commemorativi presso la Scuola Allievi Agenti di P.S. di San Giovanni e presso il famedio della Questura di Trieste ove sono stati resi gli onori ai civili e ai poliziotti infoibati e scomparsi nel maggio di 70 anni fa. 

Nel suo intervento presso il nuovo monumento sul Colle di san Giusto il presidente dell'Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, ha voluto ringraziare in particolare il Sindaco Cosolini e tutto il Consiglio Comunale per  aver promosso e portato a compimento la realizzazione dell'opera auspicando che per il 2017 si possa pervenire, di concerto con la Provincia di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, ad elevare la data del 12 giugno a solennità civica.

Il Sindaco Roberto Cosolini ha voluto - dal canto suo - sgombrare il campo dalle polemiche che da ambi gli estremi della compagnie politica si erano levate in merito all'opportunità dell'opera che è stata realizzata, sottolineando come la data del 12 giugno riveste un innegabile valore simbolico per la Città di Trieste, in quanto in tale data furono restituiti ad essa i valori fondanti dell'Italia post bellica, ovvero libertà e democrazia, che non erano certo fondanti nell'occupazione volta alla realizzazione del disegno annessionistico jugoslavo.

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