FAMEIA CITTANOVESE

CITTANOVA D`ISTRIA

Adagiata su una piccola penisola è una delle tante cittadine d`impronta veneziana della costa occidentale dell`Istria a nord della foce del fiume Quieto.


Nell'immagine, una bella veduta della Cittanova d'oggi.


Ricca di reperti romani a testimonianza della sua origine è circondata tuttora da ampi tratti di mura risalenti alla metà del XIII sec., al tempo dell`atto di dedizione della città alla Repubblica di Venezia.


Nel corso dei secoli prese il nome di Emonia, Neapolis e di Civitas Nova : da qui Cittanova.
Oggi, nella Repubblica croata, prende il nome di Novigrad.


Fu sede vescovile dal V-VI sec. fino al 1831, quando fu annessa alla Diocesi di Trieste e Capodistria.
Il Duomo, dedicato all`Assunta e ai Santi Pelagio ( Santo patrono festeggiato il 28 agosto) e Massimo è tra le chiese più antiche dell`Istria.

Nel corso dei secoli vide la dominazione veneta ( 1270- 1797 ), quella dell`Impero asburgico ( 1815-1918 ) e, dopo la prima guerra mondiale, l`annessione, con le altre terre irredente, alla Madre Patria italiana.


Dopo il secondo conflitto mondiale Cittanova sopportò, con il resto dell`Istria, Fiume e Dalmazia, la tragedia delle Foibe e dell`Esodo forzato della popolazione italiana.
Infatti, in seguito al Trattato di Parigi ( 1947 ) e, soprattutto, al Memorandum di Londra ( 1954 ) che sancì l`appartenenza di Cittanova alla Federativa jugoslava, la quasi totalità dei suoi abitanti si vide costretta a scegliere l`Esilio.


Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.