Liberi comuni

Libero Comune di Cherso in Esilio

La sofferta esistenza del Popolo di Cherso in esilio.

Cherso aderisce al C.L.N. dell'Istria.
Già nel 1945, per svolgere delle iniziative peculiari, agisce come C.L.N. delle isole di Cherso e Lussino con sede a Trieste presso il Partito Liberale Italiano.
L' Associazione F. Patrizio fondata a Cherso durante la prima metà dell'Ottocento, riprende la sua attività nel 1948 a Trieste ed ha la sede in Piazza Dalmazia sotto la presidenza del dott. S. Zuech.
La stragrande maggioranza dei Chersini risiede a Trieste dove continuano ad incontrarsi per celebrare tutte le ricorrenze.
Con la nascita dell' Unione degli Istriani, Cherso vi aderisce come Libero Comune di Cherso in Esilio.
Dopo alcuni anni vi aderisce separatamente anche un gruppo di Chioggia, come Famea Chersina.

Dopo anni di sonno rinasce a Padova nel 1976 come Comunità Chersina.
A seguito di una crisi, dal 1987 svolge la sua attività a Trieste come Associazione F. Patrizio della Comunità Chersina.
Viene registrata ufficialmente e svolge la sua attività nella sede di via Commerciale 57. Contemporaneamente viene registrato anche il quadrimestrale Comunità Chersina.
Dopo ripetute violente pressioni, nel 2001 il Consiglio direttivo in carica viene messo in minoranza.
Ora è rinato il Libero Comune di Cherso in Esilio che aderisce all'Unione degli Istriani dove ha la propria sede, mentre l’Associazione F. Patrizio della Comunità Chersina continua a vivere indipendentemente.